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Un po di storia su Nocera

 

CURIOSITA' SUL NOME                     

                                                                     

La verità circa l'origine del nome  è venuta dallo studio delle iscrizioni sulle monete della città (Nuceria aveva una propria zecca), vi si legge il primo nome della stessa:

Nuvkrinum Alafaternum.
Nocera-Inferiore.gif
Le vicendevoli leggende narrano di una principessa etrusca che sarebbe scappata dalla città natia per amore, e sarebbe venuta a morire in queste zone. In suo ricordo il padre avrebbe eretto una città che avrebbe perpetuato il suo ricordo, dandole il suo nome: Nuceria.

Tuttavia mito di fondazione perpetua il ricordo della fase etrusca della città, la quale avrebbe fatto parte della dodecapoli, una lega di dodici città etrusche, unitesi per assicurarsi un controllo totale del territorio.
Priva di fondamento è anche la leggenda della grande alluvione che spazzò via un intero bosco lasciando in piedi un solo albero di noce (dal latino nux, nucis - Nuceria), che tuttavia conserva la memoria delle alluvioni che certamente dovevano essere frequenti in una pianura fluviale.
In ossequio a questa tradizione lo stemma della città è rappresentato da un albero di Noce da cui cadono due noci d'oro

La storia delle due Nocera della Campania prosegue parallela fino al 1860, quando le città furono divise per sempre per una scelta dei proprietari terrieri dell'epoca. Nocera Inferiore è la prosecuzione naturale dell'antica Nuceria Alfaterna, oggi localizzata interamente sotto Nocera Superiore.

 L'origine del nome, storia e leggenda
Prima attestazione del nome della città

 

L'eruzione del 79
Nuceria fu interessata certamente dal catastrofico terremoto testimoniato a Pompei nel 62 d.C. Tuttavia l'eruzione del 79 dovette provocare in città più che altro panico, e non furono i suoi effetti immediati a dare dei problemi, ma i suoi effetti a lungo termine, come l'impoverimento della fertilità proverbiale dei suoi suoli e la scomparsa del vicino porto.

 

 La religione

Che un Prisco sia stato il primo vescovo della città è certo, ma è più probabile che si sia trattato di un pastore del III-IV secolo (ricordato da San Paolino da Nola), epoca alla quale è più plausibile che risalga la diocesi.


Le reliquie del Santo sono recentemente venute alla luce durante i lavori di restauro della Cattedrale a lui dedicata, nel quartiere Vescovado di Nocera Inferiore.
Fino al 1260 la sede vescovile fu presso il Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore (ora nel territorio di Nocera Superiore). La sede vescovile fu poi soppressa e ripristinata dopo oltre un secolo, nel 1386, da papa Urbano VI. Da quella data la sede vescovile è l'attuale Vescovado.
Sebbene il Martirologio Romano proponga come data il 16 settembre, la celebrazione di San Prisco, Santo Patrono di Nocera Inferiore, avviene il 9 maggio.


La Contea di Nocera
la Contea di Nocera , in epoca antica,si estendeva per quasi tutta l'area dell'attuale Agro Nocerino Sarnese, da Angri fino a Siano, passando per Roccapiemonte e Castel San Giorgio.
La città, seppur ridotta di dimensioni rispetto alla fase romana, amministra un ampio territorio, conservando la giurisdizione su aree che in passato furono già sue.
In età longobarda Sarno divenne sede di un gastaldato (o contea) autonoma nel 907, sottraendo a Nocera parte del territorio.

Gli altri comuni continuarono a gravitare intorno a Nuceria fino all'IX-XII secolo. Lo sviluppo successivo dei piccoli borghi di Angri, Siano, Roccapiemonte e Castel San Giorgio permise a queste realtà di staccarsi.
Il Castello medievale di Nocera Inferiore o Castello del Parco è una struttura del X secolo che sorge a Nocera Inferiore sulla sommità della Collina del Parco o Collina di Sant'Andrea.
L'area, nel XIX secolo è passata in mano privata. Vi è stato realizzato l'attuale palazzo Fienga. Oggi è tornata in mano pubblica, facendo parte dei beni del comune.


Da una città cinque comuni
Nel 1806, la riforma amministrativa di Giuseppe Bonaparte spezzò per sempre l'unità del territorio, e da Nocera de' Pagani nacquero i Comuni di Nocera San Matteo, Nocera Corpo, Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino e Corbara.
Le due Nocera due si riunirono nel 1834, poi si scissero nuovamente, nel 1851, in Nocera Inferiore e Nocera Superiore. Nocera fu divisa per le pressioni di alcuni latifondisti napoletani, che poterono, grazie alle nuovi entità comunali, sottrarre delle terre al demanio.

 

 

GALLERIA

 

300px-PalazzoFienga1.jpg        

 PALAZZO FIENGA

 

 

COMUNE.jpg          MUNICIPIO

 

Casasasso_Vescovado_1_A.jpg         VESCOVADO

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